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Alimentazione e ulcera peptica

Alimentazione e ulcera peptica

Alimentazione e ulcera peptica

Alimentazione e ulcera peptica. Principali sostanze contenute negli alimenti che possono diventare utili per coadiuvare la terapia nel paziente con UP

Alimentazione e ulcera peptica. Alcuni alimenti, come ad esempio il caffè, sono dei noti stimolatori della secrezione gastrica, ma non ci sono delle  prove sperimentali dell’azione dannosa come agenti eziologici o come responsabili della tardiva guarigione del processo ulceroso. Le prove che noi abbiamo sono di natura empirica, in quanto gli specialisti ed i clinici tendono a dare dei consigli alimentari che in molti casi trovano un riscontro positivo a livello sintomatico.

A livello sperimentale è stato riscontrato che un’alimentazione irrazionale porta il paziente verso l’insorgenza di determinate malattie soprattutto croniche.

Correlazione tra cibo e ulcera peptica

Uno studio effettuato da F.Tovey, chirurgo inglese, in collaborazione con il Medical Research Council del Regno Unito, afferma che in epoca precedente all’avvento dei farmaci anti-H2 e degli Inibitori di Pompa Protonica (gastroprotettori), la maggior parte degli interventi chirurgici come terapia dell’ulcera peptica sono avvenuti in regioni dell’India Settentrionale e della Cina, dove come alimentazione si consuma principalmente riso. Lo studio ha messo alla luce una certa correlazione tra il consumo di riso macinato, grano raffinato o mais ed un aumento del rischio di sviluppo di ulcera peptica.

L’ulcera duodenale é rara nelle regioni dove vengono consumati cereali non raffinati, ad esempio in paesi come il Sud Africa.

Le ricerche di Tovey attualmente si sono concentrate su modelli murini sottoposti ad un’alimentazione controllata e caratterizzata dalla presenza di cereali diversi  integrali o raffinati. I risultati di questo studio dimostrerebbero come l’azione protettiva nei confronti dei processi ulcerosi di alcuni alimenti sia dovuta principalmente alla presenza di  fitosteroli e fosfolipidi. Questi inoltre proteggono anche da ulcerazioni causate da FANS ed etilismo.

La loro azione è dovuta principalmente alla capacità di difesa a livello delle membrane cellulari. Regolano la secrezione di muco protettivo per le pareti gastriche e sono coinvolti nei processi di infiammazione e risposta immunitaria.

Ulcera peptica e consumo di grassi insaturi

Una riduzione della frequenza di ulcera gastrica é in relazione con il consumo di grassi insaturi. Questo calo di ospedalizzazioni fu messo in relazione all’aumentato consumo di oli vegetali ricchi di acidi grassi serie ω6 ( acido linoleico ed arachidonico) che sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie e per essere precursori delle prostaglandine, che garantiscono una protezione della mucosa gastrica.

Tra gli oli vegetali, l’olio d’oliva ha un posto di rilievo soprattutto per il suo alto contenuto di polifenoli, che peraltro sono contenuti in grande quantità anche in frutta e verdura.

I polifenoli sono sostanze dotate di una potente azione antiossidante. Il loro alto contenuto nella frutta e nelle verdura ha portato a considerare questi alimenti come delle vere e proprie armi per combattere l’insorgenza di malattie come diabete, cancro, obesità, malattie croniche in genere, artrosi e malattie gastrointestinali. Ci sono delle evidenze scientifiche che dimostrano che una dieta ricca di frutta e di verdura abbassi l’incidenza di alcune tipologie di cancro.

Tipologie di alimenti che contengono polifenoli utili per combattere l’ulcera peptica

Polifenoli di mela

Sperimentalmente i polifenoli contenuti nella mela combattono i danni tipici dei FANS sulla mucosa gastrica. Inoltre nei modelli murini è stato evidenziato un aumento dell’espressione della glutation-S-transferasi che agisce come antiossidante enzimatico nel tessuto gastrico. Nelle cavie analizzate è stata indotta sperimentalmente un’ulcerazione della mucosa gastrica mediante la somministrazione di aspirina. E’ stata inoltre notata una certa azione inibente nei confronti della crescita di H.Pylori da parte dei polifenoli contenuti nella mela.

Polifenoli di melograno

Ellagitannini ed antociani sono i principali costituenti di questo frutto. Il melograno o Punica granatum contiene oltre 100 sostanze ad azione antiossidante. Ovviamente vi sono delle condizioni particolari che possono abbassarne il contenuto o modificarne la percentuale nella composizione. Ad esempio influiscono il suolo, il tipo di estratto e la stagione di raccolta. Diverse preparazioni di melograno tra cui estratti di bucce, fiori, semi e succo, mostrano un’attività antinfiammatoria a livello dell’apparato gastrointestinale.

In particolar modo l’estratto di scorza di melograno protegge dai danni causati da etanolo ed aspirina. L’idrolisi in vivo dei polifenoli derivati dal melograno porta alla liberazione di acido ellagico. Questo importante componente ha mostrato delle notevoli proprietà antinfiammatorie, anti-mutagene, epatoprotettive ed antiossidanti. Inoltre un suo effetto protettivo è stato dimostrato sul paziente con ulcere indotte da alcol e con miglioramento della produzione endogena di NO, soppressione di citochine proinfiammatorie come IFN-ϒ, IL-4,IL-6 e TNF-α.

Le proprietà anti-ulcerative dell’EA derivano anche dalla stabilizzazione dei mastociti, che giocano un ruolo fondamentale nei processi infiammatori portando alla liberazione di istamina.

Polifenoli di uva

L’estratto di semi di uva è ricco di flavonoidi con delle spiccate proprietà contro malattie come aterosclerosi, lesioni vascolari, malattie cardiovascolari, cancro oltre a proteggere dall’invecchiamento in genere. Tale estratto risulta essere collegato anche ad un significativo miglioramento dell’ulcera gastrica indotta dallo stress.

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Curcumina

La curcuma è una spezia molto diffusa e consumata nei paesi asiatici come additivo, colorante ed agente conservante a livello alimentare. La curcumina, il principale costituente. E’ un potente antiossidante e come tale inibisce la secrezione acida.

Acido gallico

L’acido gallico è contenuto nelle noci di galla, uva e nell’ananas. Inoltre è disponibile come estratto di erbe. Ha la capacità di prevenire e guarire il danno alla mucosa gastrica indotto dai FANS con la sua potente attività antistaminica. Inoltre inibisce le citochine pro-infiammatorie e riduce lo stress ossidativo mitocondriale associato all’utilizzo di Diclofenac ed Indometacina.

Capsaicina?

La capsaicina derivante dal peperoncino è un forte irritante per i pazienti con Dispepsia Funzionale, ma risulta avere un’azione citoprotettiva nei pazienti con Ulcera Peptica. Questa protezione è stata evidenziata, in studi sperimentali murini, contro le lesioni gastriche indotte da HCl/etanolo. Verosimilmente si esplica attraverso la stimolazione dei neuroni sensoriali ed è in parte legata all’azione delle prostaglandine endogene.

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A cura del Dr. Vincenzo Zottoli, Farmacista e Biologo

Fonti bibliografiche:
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Tesi di Master presentata dalla dott.ssa Palma Rosa Giorgi

 

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