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Aumento CO2 e riduzione del contenuto di micronutrienti negli alimenti

Aumento CO2 e riduzione del contenuto di micronutrienti negli alimenti

Aumento CO2 e riduzione del contenuto di micronutrienti negli alimenti

Aumento CO2 e riduzione del contenuto di micronutrienti negli alimenti. Elevate concentrazioni di anidride carbonica e variazione della concentrazione di proteine, carboidrati e vitamine essenziali per l’uomo

Aumento CO2 e riduzione del contenuto di micronutrienti negli alimenti. Seguire una dieta equilibrata è fondamentale. Dobbiamo assumere proteine, carboidrati, micronutrienti e vitamine fondamentali per mantenere uno buono stato di salute.

Dall’inizio della rivoluzione indutriale a d oggi i livelli di anidride carbonica, sono passati da 280 parti per milione alle oltre 410 attuali, dato in continua crescita.

Se da un lato il carbonio derivato dalla CO2 ha un ruolo importante per le piante, in quanto serve a farle crescere, i cambiamenti climatici influiscono sulla produttività agricola alterandola in modo significativo.

Difatti l’aumento della CO2 aumenta sì la sintesi di carboidrati, zuccheri e amidi, ma riduce anche la concentrazione di proteine e micronutrienti essenziali per l’uomo.

In breve elevate concentrazioni di anidride carbonica stanno riducendo in maniera considerevole le concentrazioni di micronutrienti presenti negli alimenti.

In particolare è stata riscontrata una riduzione di due elementi cardine come il ferro, associato a forme di anemia e stanchezza, ma anche zinco (per approfondimenti vedi articolo sullo Zinco). Inoltre elevata presenza di carbonio nelle piante significa meno azoto e meno vitamine del gruppo B importante per lo sviluppo e per il metabolismo energetico del nostro corpo.

Il problema non riguarda solo noi ma anche gli animali che si nutrono di foraggio di qualità sempre più scarsa.

Situazione attuale e problemi futuri

Alcuni esperimenti (purtroppo ancora pochi) sono stati eseguiti su vari appezzamenti di terreno coltivato con riso e frumento. Sono stati presi in considerazione terreni uguali con la sola differenza che in alcune zone è stata soffiata della CO2. Nei terreni che rispecchiano l’aumento della CO2 si è riscontrato una diminuizione del 10% delle proteine, 8% di ferro, zinco del 5% circa.

La situazione è piu evidente per quanto riguarda la vitamina B1 e B2 con un calo del 17%, B5 del 13% e infine una riduzione di acido folico del 30%.

Questo potrebbe portare nei decenni a venire a gravi carenze nutrizionali e problemi di salute se non riduciamo le emissioni di gas serra.

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A cura del Dr. Antonio Proggi

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Fonti bibliografiche: Kristie Ebi Epidemiologa presso l’Univerità di Washington

 

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