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Dente di Leone: Proprietà, Usi e Benefici

Dente di Leone: Proprietà, Usi e Benefici

Dente di Leone: Proprietà, Usi e Benefici

Dente di Leone, proprietà, usi e benefici. Utilizzo come coadiuvante in caso di problemi al fegato quali cirrosi, epatite o calcoli biliari. Azione diuretica, antinfiammatoria e molto altro ancora

Dente di Leone, proprietà, usi e benefici. Il Dente di Leone conosciuto anche come soffione, tarassaco o cicoria selvatica, è una pianta che cresce spontaneamente ed è nota per le sue virtù benefiche. Il soffione è dotato di un particolare significato simbolico. Difatti tende a rappresentare la speranza e la fiducia nella realizzazione dei propri sogni.

Viene chiamato Dente di Leone per la forma dentata delle sue foglie. Il nome soffione, invece, proviene dalla palla lanuginosa contenente i suoi semi. Quest’erba spontanea è particolarmente indicata per il trattamento di problemi digestivi e per favorire il benessere del fegato.

Dente di Leone, valori nutrizionali

Il dente di leone ha un apporto calorico molto basso. L’energia viene fornita principalmente dai glucidi, piccole quantità di proteine e pressoché irrilevanti di lipidi. Gli acidi grassi presenti sono prevalentemente insaturi.

Il Tarassaco officinale contiene tutta una serie di vitamine come la vitamine A, B, C, D e K. Inoltre è anche una fonte importante di calcio. Grazie al suo elevato contenuto di calcio e fosforo aiuta a prevenire l’osteoporosi e il consumo o l’applicazione topica del tarassaco allevia i dolori reumatici.

Contiene anche zinco, magnesio, manganese, silicio e ferro. Abbonda di fibre prebiotiche come l’inulina, che nutrono i batteri intestinali, principi amari come la tarassacina e  sali minerali che conferiscono al Dente di Leone proprietà toniche e digestive.

Dente di Leone, proprietà, usi e benefici

Il Dente di Leone ha effetti antinfiammatori e persino antibiotici. Può essere utilizzato efficacemente come coadiuvante in caso di problemi al fegato quali cirrosi, epatite o calcoli biliari. In sintesi migliora la funzionalità epatica. Il Tarassaco ha un’azione coleretica e colagoga, stimolando la produzione di bile. Riduce inoltre la colesterolemia.

E’ adatto a sostenere la disintossicazione del fegato, mentre le sue foglie supportano la funzionalità renale. Aiuta a migliorare la funzione immunitaria ed è stato dimostrato che nei ratti protegge dalla pancreatite acuta causata dall’octatapeptide colecistocaina.

Il tarassaco ha proprietà diuretiche grazie alla presenza dei flavonoidi e dei sali di potassio, che stimolano la diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. La sua assunzione è perciò indicata anche in caso di ritenzione idrica, cellulite e ipertensione. Il tarassaco migliora il processo circolatorio, per questo motivo sembra essere un valido rimedio naturale in caso di vene varicose degli arti inferiori.

Gli infusi e i decotti di tarassaco sono utili per tonificare, rassodare i tessuti e migliorare il colorito della pelle. Il tarassaco trova inoltre impiego per lenire gli eczemi e schiarire le efelidi.

Controindicazioni

Il tarassaco non presenta particolari effetti collaterali se non il rischio di un aumento dell’acidità gastrica. Se assunto eccessivamente potrebbe provocare attacchi di diarrea.

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Consultare il proprio medico o il farmacista di fiducia prima di iniziare un ciclo di trattamento, in particolare se si soffre di gastrite, ulcera e se si assumono farmaci antinfiammatori o diuretici.

Per cautela, è meglio evitare l’assunzione in gravidanza, allattamento e nei bambini piccoli. Non è indicato in presenza di calcoli delle vie biliari perché potrebbe aumentare il rischio di coliche.

A cura della Dr.ssa Maria Adelaide Palmieri

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