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Timo: pianta arbustiva ricca di proprietà benefiche

Timo: pianta arbustiva ricca di proprietà benefiche

Il timo è un antisettico, antiossidante e antispasmodico. Utilizzo in caso di raffreddore, tosse, mal di gola e tanto altro.

Il timo (Thymus) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Si tratta di un piccolo arbusto sempreverde, con numerosi steli sottili e ramificati. Le foglie del timo sono persistenti, di piccole dimensioni, opposte e lanceolate, con un brevissimo picciolo, hanno una colorazione verde-cenere e sono molto aromatiche.

Quali sono le proprietà e i benefici del Timo?

Le proprietà del timo dipendono dai numerosi principi attivi quali: timolo, carvacrolo, p-cimene, borneolo, linalolo e pinene, che lo rendono un potente antisettico, antiossidante, antispasmodico e vermifugo.

Questa pianta è dunque particolarmente indicata contro i problemi delle prime vie aeree, come rimedio naturale per il raffreddore, per lenire i sintomi della tosse e come coadiuvante nella terapia della bronchite acuta e cronica. Con l’infuso di timo è possibile anche fare dei gargarismi per disinfettare il cavo orale in caso di mal di gola, gengiviti, piccole ferite, ma si rivela utile anche contro l’alito cattivo.

Il timo è un ottimo alleato del cuore grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Inoltre aiuta a ridurre il colesterolo nel sangue.

Inoltre può essere utilizzato anche come antibatterico e antisettico naturale per combattere le infezioni del tratto urinario ma anche di quello gastrointestinale. Basterà lasciare in infusione qualche foglia di timo in acqua bollente per beneficiare della sua azione disinfettante.

Il timo è ricco di sali minerali tra cui ferro, zinco, calcio, fosforo, magnesio, potassio, vitamina A, B, C, oltre alla vitamina K. In particolare calcio, ferro e manganese, e la vitamina K apportano benefici alle ossa rendendole più forti e prevenendo l’osteoporosi. L’infuso di timo è un ottimo rimedio per curare i reumatismi.

I flavonoidi e la vitamina K contenuta al suo interno, rendono il timo utile per combattere i segni del tempo e per prevenire i danni causati dai radicali liberi grazie alle sue proprietà antiossidanti.

In caso di stress, stanchezza sia fisica che psichica, il timo è indicato per la sua azione tonica che dona nuova energia all’organismo e al corpo combattendo anche il mal di testa. Inoltre contiene una dose piuttosto elevata di ferro utile per combattere l’anemia.

Il timo è anche un alleato per la pelle, soprattutto per chi soffre di acne. Le pomate a base di timo infatti si sono rivelate efficaci per contrastare i brufoli grazie alla sua azione antibatterica.

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Quali sono le principali controindicazioni?

Gli effetti collaterali del timo possono essere legati al timolo o agli altri fenoli presenti nella piante che presi in dosi eccessive, potrebbero essere tossici causando nausea, vomito e problemi respiratori.

Il timo è sconsigliato per chi soffre di ulcera peptica, gastrite, insufficienza cardiaca e ipotiroidismo. Inoltre, nei soggetti predisposti, il timo può causare eruzioni cutanee.

In gravidanza è meglio evitarne l’assunzione perché potrebbe favorire l’aborto nei primi mesi o causare una nascita prematura. Infine l’olio essenziale di timo non va assunto puro e comunque sempre dopo consiglio del medico o del farmacista per evitare irritazioni della cute o delle mucose.

Dr.ssa Maria Adelaide Palmieri

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